
Gestione scuole dell'infanzia
I connotati essenziali della scuola dell’infanzia possono essere riassunti in tre punti fondamentali:
- La relazione personale significativa tra pari e con gli adulti;
- La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni;
- Il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura.
Il progetto educativo proposto da Età Insieme realizza e dà valore concreto a queste fondamentali condizioni, riconoscendo centralità al singolo bambino, che - nel rispetto delle proprie caratteristiche personali- viene introdotto, attraverso la creazione di una relazione significativa con l’educatore, all’incontro con la realtà.
Metodo educativo e didattico
Il metodo che Età Insieme propone nella gestione dell’insegnamento all’interno delle scuole dell’infanzia contiene alcune caratteristiche estremamente importanti:
- le proposte di insegnamento sono tutte individualizzate;
- l’insegnamento diventa apprendimento attraverso proposte di esperienza corporea;
- il gioco è considerato l’attività privilegiata per lo sviluppo delle potenzialità dei bambini.
La personalizzazione delle proposte didattiche
L’osservazione è lo strumento indispensabile che Età Insieme utilizza per garantire una proposta educativa e didattica personalizzata. Sulla base dell’osservazione e conoscenza dei bambini l’educatore è in grado di offrire attività e proposte e educative che siano “personalizzabili” da ciascun bambino e corrispondenti alle caratteristiche di ognuno. La difficoltà e profonda responsabilità del lavoro dell’adulto consiste proprio nel progettare proposte adeguatamente aperte e flessibili da garantire che ogni esperienza proposta sia per i bambini diversa e individualizzata.
L’apprendimento esperienziale
L’apprendimento, per essere efficace, deve passare attraverso l’esperienza e quest’ultima a sua volta dovrà utilizzare il canale del corpo e dei sensi. Il vissuto corporeo permette al bambino di “toccare” l’esperienza, di provare le sensazioni e così di interiorizzarle, farle proprie. Le esperienze sensoriali e fisiche rappresentano il primo e principale canale di apprendimento proposto ai bambini.
La creatività e il gioco
Ciò che compete agli adulti è aiutare
i bambini a comunicare con il mondo, avvalendosi di tutte le potenzialità,
le forze ed i linguaggi di cui sono dotati, in condizioni di benessere
e di tranquillità.
Il gioco “costituisce in questa età una risorsa privilegiata
di apprendimento e di relazioni” (Nuovi Orientamenti), in particolare,
attraverso il gioco il bambino sperimenta il suo essere protagonista
della propria crescita e compie esperienze ricche in termini cognitivi e relazionali.
La trasformazione della realtà, l’esercizio dell’attività simbolica,
lo scoprire e sperimentare le proprie potenzialità trovano nel gioco uno
strumento insostituibile.
Il progetto didattico
L’impegno di Età Insieme nella Scuola è in sintesi rivolto a promuovere e sostenere:
- la formazione integrale della personalità infantile;
- l’acquisizione di competenze comunicative, espressive, logiche, operative;
- la maturazione delle competenze cognitive, affettive, sociali e morali;
- l’interazione con il gruppo dei pari e con gli adulti della scuola;
- il raggiungimento dei traguardi di sviluppo in ordine a: identità, autonomia, competenza;
- la coscienza di sé intesa come percezione del proprio sé e come sviluppo della propria identità personale (io mi riconosco perché sono un tu per qualcuno);
- lo spirito d’iniziativa dentro un’esperienza globale e aperta all’incontro con tutta la realtà, anche nella dimensione della bellezza, dell’arte e della cultura.
Il Progetto Didattico, elaborato ogni anno, è aperto e flessibile in funzione dell’esperienza del bambino e delle caratteristiche specifiche di ogni sezione.
La progettazione delle attività nel corso dell’anno parte tuttavia da un presupposto ideologico e pedagogico molto importante: l’educazione è innanzitutto incontro con la realtà. In una educazione così concepita il lavoro e la responsabilità dell’adulto non si riducono alla programmazione di attività educative ma vanno ricercati nella cura del singolo gesto.


